martedì, 11 agosto 2009
author: viareggina @ agosto 11, 2009 11:22
category: teatro, io , yvonne george, storie darchivio, riccardo mazzoni
comments: commenti (1)(popup) | commenti (1)

In questo pomeriggio afosissimo di agosto sento che il mio desiderio yvonniano prende il sopravvento e spande creatività...
Mi sento sospesa tra un dondolo di creatività arte-fatta e natura-realistica... Insomma una via di mezzo tra una marionetta e un marionettista.
Calpesto già con la mente scalza le tavole di legno desnosiane, ho la voce ormai natural-mente impostata sull'interpretazione bypassata tra il mio organo emozionale e quello della mia metà YG
Queste due iniziali stanno veramente scalfendo un tatuaggio sul mio cuoio capelluto, schiava e padrona sottomessa ed austera mi raccap-riccio su me stessa quando una delle due si ribella e soffre.
L'afa continua imperterrita senza sconti, io sto allenando le labbra e tutto l'organo parlante per questa sera, dove i presenti potranno assaggiare la prima essenza di Y e gli assenti potranno finalmente sognarla.
 
mercoledì, 01 luglio 2009
author: viareggina @ luglio 01, 2009 18:43
category:
comments: commenti (popup) | commenti

venerdì, 19 giugno 2009
author: viareggina @ giugno 19, 2009 16:34
category: testi, teatro, passione, io , yvonne george
comments: commenti (2)(popup) | commenti (2)

Quando tutto sembrava essersi perso in minuti di asettica attesa, in stanze imbiancate e climatizzate, in forme di sofferenza così lontane dall'essere semplicemente al mondo...
Quando ogni traccia di te sembrava dissolta tra le ceneri di una vita che voltava pagina, di una ragione senza torto, di un graffio senza unghie...
Ho risentito quel tonfo sordo boato silenzio tremare scuotere affacciarsi giù gridare aiuto precipito no volo... di te.
Il copione è tutto scarabocchiato di appunti è pieno di vita è pieno di me con te, la mia parte che preferisco.
lunedì, 25 maggio 2009
author: viareggina @ maggio 25, 2009 10:44
category: testi, teatro, passione, io , luca guidi
comments: commenti (1)(popup) | commenti (1)

Questa sera, alle ore 22 circa, nell'incanto della Torre Matilde di Viareggio, al cospetto di un pubblico selezionato ed invitato per l'occasione, in anteprima assoluta sarò la protagonista della lettura scenica de "Il bambino dagli occhi di cenere" di Luca Guidi.
Dopo mesi di lontananza affettiva ed emotiva da Lui, dopo momenti in cui ho pensato, davvero, pensato di aver chiuso, di non provare più niente, di essere una sterile cassa di risonanza, questo sconvolgimento viscerale mi fa sentire di nuovo viva.
Il Teatro non è scontato. E soprattutto non è per tutti.
Gli Eletti dal Sacro Fuoco dell'Arte son pochi, il resto è, sfortuna loro, agreste esibizione.
lunedì, 06 aprile 2009
author: viareggina @ aprile 06, 2009 17:56
category:
comments: commenti (3)(popup) | commenti (3)

Lo so, so tutto:
- 13 anni per un cane sono come 85 per una persona...
- si potesse fare l'eutanasia alle persone....
- gli ho dato una vita felice...
- mi ha dato tantissimo amore...
- l'ho tolto dal canile
- ha fatto la sua vita

però mi manca terribilmente il mio Tochi adorato e niente mi consola.
lunedì, 23 marzo 2009
author: viareggina @ marzo 23, 2009 14:21
category: passione, io
comments: commenti (popup) | commenti

Non voglio essere una ribelle
non voglio convicere tutti quanti
che son cresciuta più…
negli ultimi mesi che gli ultimi anni

Non voglio guardare per forza il cielo
per poi sentirmi una sua parte
non voglio né stelle né chi
per essere stella si mette da parte

E la mia storia la so solo io
e insieme a chi… mi ha amata davvero
e che insieme a me ha preparato
una valigia e mi ha guardata
dicendo tu corri, non sentirti sola
che sempre con te ci sarò pure io
e sentiti stanca se vuoi
te lo meriti a volte amore mio

Ed ogni risposta la so solo io
e non cambierò con il tempo che passa
e mentre mi perdo pensando all'amore e basta.

E questo ricorda che sono io
e sfido la vita sempre a testa bassa
perchè per me conta solo l'amore e basta.

Cambio?

Forse..

Bella?…

Sempre...

No…
bella per te
che ti vedo già bello io
che mi sento morire

Anche se mi chiudi le porte

A volte

Anche se son sola e lontana

A volte

Che quando sono in hotel
son meno mia… e più della sorte

E scriverò in una lettera atroce
ma se porterai dentro una croce
NON CONSERVARLA IN SILENZIO NELL’ANIMA AMORE!
GRIDA LA VOCE!…

Ed ogni risposta la so solo io
e non cambierò con il tempo che passa
e mentre mi perdo pensando all'amore e basta!

E questo ricorda che sono io
e sfido la vita sempre a testa bassa
perché per me conta solo l'amore e basta.

Ed ogni ricordo lo so solo io
e per me non sei mica il primo che passa
perché per me tu sei solo il mio amore e basta!

ed i miei errori li conosco io
anche se ancora una traccia resta
davanti a tutti per te sono il tuo amore e basta!


Rubo parole alla gente
urla parole… al caso
ma non lasciare che la mia vita per te…
diventi un peso

Ed ogni risposta la so solo io
e non cambierò con il tempo che passa
e mentre mi perdo pensando all'amore e basta


G. Ferreri


mercoledì, 11 marzo 2009
author: viareggina @ marzo 11, 2009 11:00
category: testi, teatro, passione, formazione, mimosa, io , storie darchivio, riccardo mazzoni
comments: commenti (7)(popup) | commenti (7)

seravezzaEsiste un posto in Versilia, a pochissimi minuti da Viareggio, dove il tempo sembra essersi fermato. Dove il Teatro si fa e non se ne parla, dove si sente lo scorrere del fiume sovrastare il ritmo del proprio cuore. Dove io ho vissuto da allieva prima e da teatrante poi, Palazzo Mediceo con Mimosa e domenica scorsa alle ex Scuderie Granducali, dove è stato rilevato un Teatrino meraviglioso, colmo di storie già raccontate, lucido di emotività... con storie di Donne raccontate da Donne.
Questo posto si chiama Seravezza, come un cofanetto magico racchiude tantissime sensazioni, tutte positive... Non si può non amare questo posto se si ha l'anima zuppa di Arte, non si può non desiderare di ritornarci, anzi... in segreto, in silenzio, ho gettato una monetina nel fiume...
mercoledì, 04 marzo 2009
author: viareggina @ marzo 04, 2009 10:55
category: testi, teatro, passione, io
comments: commenti (popup) | commenti

invito

Promosso da Arci Comitato Territoriale Versilia, Circolo Arci Marina di Pietrasanta e Comune di Seravezza, va in scena “Il pane e le rose”, uno spettacolo teatrale scritto da Samanta Barontini che porta al cuore del pubblico quattro storie di personaggi femminili interpretate dall’attrice Rebecca Palagi, narrate in musica dalla pianista e compositrice Luana Lucchesi e legate da canzoni interpretate dalla stessa Samanta Barontini. Lo spettacolo è un importante spunto di riflessione sulla figura femminile, inquadrata in diversi momenti storici e in situazioni che comportano scelte difficili e importanti, e pone, alla fine, l’accento sulla infinita capacità della donna di rigenerarsi e di mettere in primo piano, nonostante tutto, l’emozione e l’amore. In scena a Seravezza, domenica 8 marzo 2009 alle ore 21, presso le Ex Scuderie Granducali (davanti a Palazzo Mediceo). Ingresso Libero.
venerdì, 06 febbraio 2009
author: viareggina @ febbraio 06, 2009 12:26
category: testi, teatro, perle di saggezza, passione, formazione, eleonora, io
comments: commenti (5)(popup) | commenti (5)

1) Ricordati che il cinematografo è un'arte.
2) Se arte tu non sai che sia, non farti chiamare attrice, ma donna muta.
3) Sii modesta, modesta ed ancora: modesta.
4) Non crederti mai ciò che non sei.
5) Puoi vederti sulla tela in tutti i tuoi difetti: correggiti.
6) Non crederti Diva, perché questo vocabolo è istrionico.
7) Sii donna, come tutte le donne...
8) Come attrice ricorda che ti manca la parola e devi supplirla con l'espressione.
9) Sii dignitosa, ma non superba.
10) Non prostituirti per essere attrice muta.

Ottorino Modugno - "Le donne mute" 1918
lunedì, 02 febbraio 2009
author: viareggina @ febbraio 02, 2009 12:14
category: testi, teatro, artaud, io
comments: commenti (1)(popup) | commenti (1)

Mi sento abbastanza vicina ai Manaschi, in questo momento... ma anche ai manieristi... e questo mi crea un subbuglio interno di tipo artaudiano. Dissimulo per non apparire nel mio Doppio, ma temo la rivalsa degli imperatori assiri...  Al limite mi spediranno un mio orecchio... tanto ne ho due.
Totemista in adorazione di questo dio oscillante e sadico, scatto sul punto luce per rivelare al mondo la perversione che in circostanze imprecisabili  ha creato nello spirito dello spettatore una grande illusione.
La mia voce si innalzerà nel fumo :
"Non ci sono più Pirenei. Non ci sono più Pirenei. Non c'è più firmamento. Notizia Ufficiale. Sensazionale scperta. Le parole del grande scienziato... Non c'è più firmamento."