martedì, 28 novembre 2006
La paura nasconde la voce nei meandri dell'anima, inclina la personalità verso il basso, aiuta le invidie degli altri a pavoneggiarsi. Ogni volta che la paura fa capolino, il personaggio agonizza, lancia grida di gola, soffia polvere di piretro sulle farfalle della fantasia. Non voglio aver paura, e non ne avrò. Ma se solo qualcuno proverà a spaventarmi, sarà un gesto finale, sarà l'ultima opportunità che avrà per rivolgermi la parola.
lunedì, 20 novembre 2006
Non ho avuto via di scampo. Ho dovuto guardarvi negli occhi, ad uno ad uno, contrariamente a quando sono sul palco... E' stata un'esperienza positivamente devastante, e spero di essere riuscita a comunicarvi le mie sensazioni. Mi sono ritrovata a nascere, e alla luce del mondo ho trovato voi, attenti, affettuosi, illuminati da luce propria. Dire grazie a che serve? Dovrei farlo nominandovi tutti, ed eravate davvero tanti... Forse serve per dirvi, invece, quanto mi avete resa felice. Dunque, grazie.
mercoledì, 15 novembre 2006
Lo giro e lo rigiro tra le mani... lo annuso, lo accarezzo, lo poso sul tavolo e lo guardo da lontano. L'emozione prende il sopravvento. Qui dentro c'è la mia rivincita col mondo, con chi mi ha pensata e trattata da incapace, con chi non credeva in me, con chi mi ha diffamata e criticata senza conoscermi. E c'è un GRAZIE grande come la luna per chi mi ha sostenuto sempre e senza secondi fini, solo per amore, per affetto, per amicizia o solo per solidarietà. Qui c'è la mia vita di palco, quelle emozioni che mi hanno accompagnata senza sapere che sarebbero diventate carta stampata. E non sto parlando di un copione, ma di un libro, il mio libro.
giovedì, 02 novembre 2006
Che bella sensazione, questa... di libertà, di forza, di prevalenza dei sentimenti su tutto. Questa volta il palco scenderà in platea, siederà nell'ultima fila, ascolterà rapito le mie parole e mi sussurrerà: brava... Riuscirò anche stavolta a portare un'altra me dentro di me, a togliere l'involucro che riveste le emozioni nuove e ad assaggiarle lentamente. Non cercherò strade facili, sgonfierò le ruote e, nella fatica fisica, caricherò il mio cuore sul sellino posteriore e lo trasporterò lontano dalla mediocrità.