category: teatro, libro, passione
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Attraverso gli sguardi dei passanti vedo mondi immaginati e mai sognati, corro da un marciapiede all'altro chiedendomi dov'è che andranno. Io so dove sto andando. Fuori da questa gente inebriata da un profumo amaro, fuori da queste mura ornate di foto senza cornice, lontana dal rumore silenzioso che fa fischiare le orecchie. Corro da lui. Ed ogni volta mi prende tra le braccia, perdonandomi gli errori, le dimenticanze, le parole dette male, il vuoto che riempio di caramelle e marmellate scadute. Questo è il magico momento che ho aspettato per tanto, tanto tempo, forse almeno tre vite. Apro le narici e lo annuso, ha un odore inconfondibile, è il suo, proprio quello della sua anima. Anche se a guardarlo così ne sembra privo. Non voglio far rumore, non desidero disturbare il suo mutismo dettato dall'emozione, mai dall'incapacità di parlare. E chiudo gli occhi. Mi lascio prendere per mano e portare dove vuole lui. Adesso è tutto mio, da qui non si sentono le auto strombazzare, e nemmeno gli uccellini piagnucolare al giorno. Ci siamo solo io e lui. Soli. tra poco la terra riprenderà a girare più forte, voci si accavellaranno a voci, facce intrecceranno baci, mani toccheranno tessuti scivolosi e freddi. Ma ora sono solo sua. Mi sdraio su di lui e cerco di sentire il battito del suo cuore, come un tam tam frettoloso e pieno di fumo. Lo sento. Non riesco a stargli lontana, e la sua vicinanza mi toglie la ragione. Respiro. Ogni sua particella mi entra nei polmoni e li sento bruciare. Vorrei che non finisse mai, starmene qui per giorni, senza mangiare, senza dormire, senza bere, senza fumare né sorridere, soli, io e lui. Ancora per un attimo. Aspettate ad aprire le porte, non accendete i fari, l'intimità si perderebbe...! No, non voglio truccarmi, voglio respirare ancora il suo odore, che tra poco cambierà, diverrà polvere, lacca cipria. E vi prego, fate silenzio quando entrate, io e lui ci stiamo sussurrando parole che non escono dalle labbra, escono dai capelli, dalle palpebre socchiuse, dai pori della pelle. Rispettate il nostro momento, siamo soli, io e lui. Io e il palco.
Tratto dal mio libro "Senza rete - Un cuore per il Teatro" 2006 Copyright Edizioni Cinquemarzo




