sabato, 23 giugno 2007
author: viareggina @ giugno 23, 2007 18:37
category: testi, teatro
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Se ci pensiamo bene, è da qui che parte tutta la tragedia shakespeariana, ovvero in un veleno non veleno. Poiché Giulietta non voleva morire, ma si è solo finta morta, vittima in realtà di un sonno molto simile a quello eterno. E Romeo l'ha creduta morta e si è a sua volta ucciso, ma con un pugnale vero, non con uno apparente! Lei si risveglia e cosa trova? Il suo amato ormai cadavere, ovvio che si uccida e stavolta davvero! Per questo dobbiamo riflettere, su questi veleni che non hanno nessuna colpa, che non era certo il loro intento uccidere, che quasi quasi ti fanno del bene... vedete un po' cosa ha provocato! Veleni subdoli, innocui solo all'apparenza , in realtà molto più pericolosi e letali di quelli che “si sa” che uccidono, per i quali viene usata una maggiore attenzione. Questo invece crea la finta illusione di non far del male, ma le conseguenze indirette a questo gesto sono molto peggiori del cianuro o di una dose mortale. Credo che se Giulietta potesse tornare indietro non userebbe più quella fiala, bensì un bel coltello con la lama retrattile e un bel barattolo di pomodoro!

lunedì, 18 giugno 2007
author: viareggina @ giugno 18, 2007 18:30
category: io
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Oggi la mia mamma special compie gli anni... Un giorno speciale, dato che ovviamente se non fosse nata lei non ci sarei nemmeno io! Una  mamma fuori dall'ordinario, che ci ha cresciute (mia sorella e me) in maniera esemplare, secondo i principi del buon senso e del rispetto di tutti. Donna dalle mille risorse, con un intuito straordinario che non ha mai fallito, riesce sempre a conquistare tutti con la sua semplice schiettezza e la serenità che riesce a infondere. Buon compleanno mammina, ti voglio bene!
venerdì, 15 giugno 2007
author: viareggina @ giugno 15, 2007 15:51
category: teatro, libro, passione, io
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Guardo il tramonto colorare i miei occhiali, tiro giù il parasole, metto la freccia a destra e accosto. Non c'è neanche un suono, qui, oltre il rumore della ventola del riscaldamento. I colori sembrano appesi a un pennello sgoccilante, cadono giù dal cielo e si stanno spegnendo, uniformandosi al mare. Nonostante che i miei occhi facciano ancora il tifo per il giorno, la sera sta scendendo. I miei pensieri stanno scrivendo a tinte forti sul mio cuore uno slogan ripetitivo fino all'ossessione, nonostante la mia mente fischietti l'aria della Turandot  "il nome mio nessun saprà". Si ingarbugliano musica e parole, in questo teatro occupato gratuitamente da rime baciate e all'inverosimile sfrutatte. E ancora non riesco a scrivere altro che di te. Nonostante le luci spente, i camerini freddi e vuoti, la platea disabitata. Ritornare qui è come nascere ogni volta, ma questa è diversa. Sto nascendo da un parto senza alcun tipo di anestesia, dunque doloroso e lacerante. Nonostante le volte precedenti in cui ho giurato di non nascere più. Ma stasera non manca solo il pubblico, per questa scomoda soirée non si sono presentati nemmeno gli attori. E guardando bene in ogni angolo, manco pure io. Dove sono finita? Accendo un fiammifero e cerco dentro la terribile balena, che nonostante la mia presenza continua a deglutire acqua  e pesci. E mi trovo, accasciata sul fondo, con le mie legnose membra in balìa delle tonsille e della saliva. Chiamo forte, chiamo il mio nome. Ma quella non sono più io. E' quel che resta di una marionettina di legno che ha deciso di tagliare i fili nonostante il grande potere di Mangiaemozioni. Ed è divenuta finalmente una fata vera. Nonostante te.

Tratto dal mio libro "Senza rete - Un cuore per il Teatro" - 2006 Edizioni Cinquemarzo

mercoledì, 13 giugno 2007
author: viareggina @ giugno 13, 2007 16:20
category: teatro, passione, io
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La sensazione predominante è l'incredulità. Penso e ripenso e la mente stenta a riconoscere quell'immagine come sua, come vera, come possibile. Guardo meglio e noto che è proprio nell'emisfero della percezione razionale,  dunque nessun distorgimento, nessuna fase Rem, nessun tipo di alchimia fantasiosa. E' la semplice ed emozionante verità. Tutto questo è frutto di anni di buio, di ombre minacciose e sghignazzanti, di angoli riempiti dal mucchio delle mie ossa sparse a caso, dal silenzio che usciva dalle mie corde vocali. E se adesso i miei occhi sbranano di gioia le battute dei miei personaggi, se ora finalmente sto aspettando che si apra quella porta su di te rimasta chiusa per il secolo e mezzo di vita che ci ha separati, se finalmente farai parte del mio pane, e sarò la tua farina e la tua acqua e il lievito e il fuoco e la bocca che ti mangia, non dipenderà dal fato, dalla fortuna, da positivi incontri e riscontri. Dipenderà da me, che ti merito, e ti infilo dentro nascondendoti nel fumo della sigaretta, contrabbandiera di emozioni,  per non far capire a quei guardiani invidiosi che stavolta finalmente sei tu che hai scelto me!

sabato, 09 giugno 2007
author: viareggina @ giugno 09, 2007 12:51
category: testi, teatro, passione
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Desdemona, la dolce Desdemona vittima del suo stesso Amore, forse la mia preferita, per i suoi toni così pacati, eppure così forte da lasciare la casa paterna e sposare il suo bel condottiero... E lui, di rimando, il valoroso Otello con l'anima messa a terra dalla gelosia, completamente disarmato dal furore di una verità distorta, che espugna dalla sua mente la verità del cuore. E poi c'è Iago. Il personaggio chiave del Moro di Venezia, inconfondibile nell'opera e nella vita quotidiana. L'amico Iago. Colui che dà consigli preziosi ma non vuol dirti più di tanto per paura di ferirti, colui che vuol bene come a un fratello (??) mentre prende il fazzoletto di Desdemona per confutare prove a suo discapito. Proprio quel simpaticone che fa di tutto per far vedere quanto è bravo e buono, soprattutto buono, mentre in realtà è la persona più pericolosa e negativa che possa esserci nelle opere shakespeariane e nella vita. Da cosa si riconosce... ? Si sente, dal tono della voce leggermente affettato e incredibilmente affettuoso, dalle movenze, dal mettere continuamente la mano sul braccio di Otello per attirare la sua simpatia, dal suo volersi completamente spiegare, senza mai spiegarsi, con i suoi panegirici di parole segno eloquente di uno squilibrio mentale,  acutizzato da una profonda cattiveria. Lui non vuol far male, lui non vuol, ferire, lui no. Sono gli altri, è Otello che ha sposato Desdemona .. e che diamine... è Desdemona che è dannatamente bella... E poi viene continuamente messo a stare dal suo Generale, sempre ferito, offeso, denigrato. Questo è Iago. Una volta che lo si conosce, certo non ci si sbaglia, certo è inconfondibile. Ed è scontata la reazione: tenerlo a distanza di almeno quattro palmi.



mercoledì, 06 giugno 2007
author: viareggina @ giugno 06, 2007 16:42
category: teatro, passione, io
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Se anni addietro mi avessero predetto una cosa del genere, sicuramente avrei fatto una risata... Invece è successo. Mi ha chiamata una Compagnia Teatrale che ha allestito uno spettacolo, già debuttato, per sostituire l'attrice protagonista che si dimetterà alla fine dell'estate. All'inizio naturalmente ho cominciato a saltare come il Grillo Parlante attorno a Pinocchio. Poi, ahimé il Grillo Parlante mi si è materializzato davvero e mi ha messo davanti tutti i miei impegni. La Locandiera (in cui reciterò), lo spettacolo del Laboratorio (in cui non reciterò ma dove farò la regia), la Canzonetta (in cui forse reciterò ma di cui sono primaria responsabile), lo spettacolo di Mimosa (in cui ovviamente reciterò).

Ho alzato il telefono, ho fatto il numero e con la voce incrinata ho detto "Scusatemi ma devo rinunciare perché ho troppi impegni...".

E adesso son qui a maledire lui, che mi affascina e non riesco a rinunciarci; a maledire me, che potevo almeno cercare di provarci; a maledire ... ALT ! Questo è Teatro, questa è piena goduria, questa è VITA!!!

Avanti, Compagnie di tutto il mondo, fatevi avanti... sono prontissima a dire a tutti di NO! O di sì... ??

venerdì, 01 giugno 2007
author: viareggina @ giugno 01, 2007 16:16
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