category: testi, teatro
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Se ci pensiamo bene, è da qui che parte tutta la tragedia shakespeariana, ovvero in un veleno non veleno. Poiché Giulietta non voleva morire, ma si è solo finta morta, vittima in realtà di un sonno molto simile a quello eterno. E Romeo l'ha creduta morta e si è a sua volta ucciso, ma con un pugnale vero, non con uno apparente! Lei si risveglia e cosa trova? Il suo amato ormai cadavere, ovvio che si uccida e stavolta davvero! Per questo dobbiamo riflettere, su questi veleni che non hanno nessuna colpa, che non era certo il loro intento uccidere, che quasi quasi ti fanno del bene... vedete un po' cosa ha provocato! Veleni subdoli, innocui solo all'apparenza , in realtà molto più pericolosi e letali di quelli che “si sa” che uccidono, per i quali viene usata una maggiore attenzione. Questo invece crea la finta illusione di non far del male, ma le conseguenze indirette a questo gesto sono molto peggiori del cianuro o di una dose mortale. Credo che se Giulietta potesse tornare indietro non userebbe più quella fiala, bensì un bel coltello con la lama retrattile e un bel barattolo di pomodoro!





