martedì, 28 agosto 2007
author: viareggina @ agosto 28, 2007 11:35
category: teatro, passione, io
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Ho riguardato quella e-mail decine di volte, l'ho stampata e me la sono rigirata tra le mani incredula, sognante. L'ho persino annusata, come se pervenisse da un mondo diverso e portasse con sé il profumo di un universo nascosto, sotterraneo e luminoso. Una fitta allo stomaco mi ha riportata alla realtà. Non posso accettare, non andrò a quella scuola, non potrò regalare una corona al mio sogno.  Di perché ce ne sono tanti, la maggior parte senza un senso apparente, un paio semplicemente vigliacchi, gli altri stupidamente altruistici, uno solo veramente plausibile. Sono certa che non ne passerà più, il destino mi ha strizzato l'occhio ed io mi sto girando di là, raggruppando la saliva in gola e inghiottendo aria fumosa. I miei piedi si muovono nervosamente in una direzione opposta, e la mente continua a sognare, ma questa volta il sogno non tornerà nel cassetto, lo riporrò nello sportello dei biscotti, lo chiuderò con la pratica apertura apriechiudi, lo tufferò nel caffè bollente sbriciolandoci dentro pezzetti di stelle. Ma non rimpiangerò, lo giuro.
venerdì, 24 agosto 2007
author: viareggina @ agosto 24, 2007 21:27
category: io
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Prenditi a cuore gli affanni, 
le esigenze di chi ti sta vicino. 

Regala agli altri la luce che non hai, 
la forza che non possiedi, 
la speranza che senti vacillare in te, 
la fiducia di cui sei privo. 
Illuminali dal tuo buio. 
Arricchiscili con la tua povertà. 

Regala un sorriso 
quando tu hai voglia di piangere. 
Produci serenità 
dalla tempesta che hai dentro. 
"Ecco, quello che non ho te lo dono". 
Questo è il tuo paradosso. 

Ti accorgerai che la gioia 
a poco a poco entrerà in te, 
invaderà il tuo essere, 
diventerà veramente tua nella misura 
in cui l'avrai regalata agli altri.

Alessandro Manzoni

martedì, 14 agosto 2007
author: viareggina @ agosto 14, 2007 18:46
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E' l'allegria che aiuta i Commedianti, non certo la retorica, la presunzione in certi primi attori è tipica. Nel cartellone dei replicanti il nome tuo ancora non c'è, se metti in scena i tuoi sentimenti ... vali!

Testi noiosi, dialoghi penosi, imbarazzante recita, mentre la strada chiama alla ribalta l'anima. E' la paura che ci tradisce quando il coraggio non si esibisce in pubblico, così finiscono quei talenti fra gli sbadigli e gli abbonamenti. Apri il cuore  e vai, interpreta chi sei. Sentirai tutti gli occhi addosso a te, sensazione più magica non c'è. Questo è il teatro, ricerca di una identità, strano equilibrio tra dubbio e razionalità.

Un espediente una medicina, un'illusione credibile, convincersi per poi convincere. Un'audizione, chiedi un'audizione con grande slancio ed ironia, sarà  fatale qualche delusione vita mia... E ci sarà chi saprà capirti, certo che c'è un applauso per te ma non restare lì, eterno assente.

Ancora troppe timide comparse dal gruppo non emergono, se i figli d'arte, i furbi, i mestieranti ostentano... Senza quei trucchi, senza costumi, la verità riempie i botteghini, credimi. E l'ambizione fa la sua parte, di questo vivere fanne un'arte, lezione utile: recita per te!

Sentirai tutti quanti gli occhi addosso a te, sensazione più magica non c'è. Questo è il teatro, un gran mercato di bugie, dove la gente confronta le sue fantasie. Non deve entrarci quell'arroganza, nessuno spazio all'ipocrisia, irriducibili guitti via!

I commedianti, strani fenomeni si sa, i commedianti... beato chi li capirà. Sfidano il giorno senza copione, la notte poi si trasformano... I commedianti... che fascino.

 

Renato Zero

martedì, 07 agosto 2007
author: viareggina @ agosto 07, 2007 11:54
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... un bellissimo detto viareggino, proprio come me, che Viareggina lo sono di nome ma anche di fatto. E si collega in qualche modo al post precedente a questo. Naturalmente mettermi qui a spiegarne il nesso costerebbe un dispendio di energie inutile in questo periodo dell'anno, in cui le energie vanno accumulate e non sprecate... Mi è venuto in mente e lo scrivo.

ALLA LARGA BATTELLO CHE LA VERNICE E' FRESCA.

lunedì, 06 agosto 2007
author: viareggina @ agosto 06, 2007 20:34
category: teatro, passione
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Prendere o lasciare; restare o andarsene; mangiare o bere; nascondere o palesare; parlare o tacere; memorizzare o improvvisare; vestirsi o spogliarsi; arrabbiarsi o tralasciare. Questo non è Teatro. Esso è l'unica strada che non ti pone mai davanti a un bivio, mai davanti a una scelta, alle scelte. Lui è LA scelta. L'unica possibile, se si sceglie di vivere, fuori dai luoghi comuni. Non ha cuori e amori, né frecce disegnate sugli alberi . Salva le menti da rimbombanti parole frutto di bolle d'aria intestincelebrali. Nessuna locandina, nessun cartellone pubblicitario, senza tante prosopopee, senza casse di risonanza, senza biglietti. Esso o c'è o non c'è. Nessuna scelta, finché è Lui a scegliere. Un'unica via di accesso, se sei tu ad accedervi. E' sofferenza, in mille modi; è sacrificio, soltanto se se ne sta a lungo lontani. Ma non dà ultimatum, non ferisce non pugnala non offende non diffama non ricatta. E soprattutto non striscia. E' fin troppo chiaro nelle sue leggi, incodizionate e barbare. O lo si ama o lo si ignora. E nessuno può ignorarlo dopo averlo amato, al limite se ne può p-ignorare le emozioni e tenerle da parte fino ad avvenuto  pagamento in copioni, palchi, platee, sipari. Ma in fin dei conti non si può decidere se è meglio essere ignorati che p-ignorati. Certamente per Lui è indifferente.  Ed io Lo amo tanto tanto tanto da farmi star bene. E questo basta.